martedì 18 dicembre 2012

Il Gran Ballo

La vita:
Una danza senza fine.

Un gran ballo
Tra pizzi e merletti,
Stracci e catene,
Tra mille luci
E ancor più ombre.
Una danza che rapisce,
Conquista e atterrisce.
Tra mille giravolte
Ti lascia confuso
Quando tutto attorno
Ancor sembra girare,
Togliendoti il fiato.
Poi s'acquieta
E nel tuo respiro affannato
A braccia amate ti concede
O, nel dolore, 
T'abbandoni piegato
Dal peso d'un solitario gelo.
Ma è solo un lento,
Un cambio tempo,
Per ritrovar forza
E un nuovo respiro.

Perché
La musica
Non si ferma...

MAI.



mercoledì 3 ottobre 2012

Un sorriso

Poi si stringon i denti,
Si serra la mascella,
Si deglutisce a forza 
Quel nodo in gola 
E si va semplicemente avanti...
Ricacciando i sogni al loro posto:
In fondo al cuore.

Poi un passo e si è fuori
Da una grigia stanza di cemento:
Fuori.
Un attimo,
Uno sguardo tra Terra e Cielo
E ci si ricorda da dove si viene.
Siamo come gli Alberi 
Che su questa Terra,
Su questo piano 
Perfettamente imperfetto, 
Hanno profonde radici,
Ma dimentichi d'aver lassù i rami,
Nell'Infinito.
E come gli Alberi 
Abbiamo i nostri inverni,
Una morte apparente;
Poi di nuovo primavera,
Nuova vita,
Nuove fioriture,
Estati piene e intense 
Seguite da autunni colorati
dai profumi un po' acri.

Dalla consapevolezzo di un ciclo:
Un sorriso.

Siamo parte della Natura,
Noi siamo natura,
Ma a differenza degli altri Esseri
L'abbiamo rinnegata per falsi ideali,
Sogni di cartapesta 
Che ora bruciano,
Accartocciandosi su se stessi,
Mostrando ciò che a lungo han nascosto.

Un sorriso.

Guardare una Verità tanto grande
Fa male agli occhi come al cuore.
Guardare secolari illusioni cadere 
Fa male:
Ma è parte d'un ciclo. 
La verità,
Alla fine,
è sempre meglio delle bugie
Che per tanto c'han reso ciechi,
Sordi alla Voce dell'Anima.

E dalla consapevolezza:
Un sorriso. 

Il nodo in gola si scioglie,
I muscoli si rilassano
E si va semplicemente avanti...
Conservando i sogni al loro posto:
In fondo al cuore.



sabato 29 settembre 2012

Essere

"Quando il gioco si fa duro,
I Duri cominciano a giocare"
Così Noi siamo 
Immortali campioni
Di giochi mortali.

E allora
Attaccami
Lì, dove fa più male,
Infierisci
Quando sono a terra,
Chè alla fine
Sarò sempre Io:
In piedi,
A testa alta.
In silenzio ancora
Ti passerò accanto,
Ti passerò oltre;
Non per superbia,
Non per sfida,
Non per deridere,
Solo per Esser ciò che Sono.
I miei occhi,
La mia voce,
Il mio semplice respiro
Saran la lama che affonda
Nell'anima che teme se stessa
E per pura paura
Odia,
Attacca,
Distrugge.

Essere:
Tanto Ghiaccio quanto Fuoco,
Tanto Luce quanto Buio,
Tanto Terra quanto Cielo.

Essere:
Vento tra gli alberi,
Sussurrata voce nell'aria,
Soffio vivo di Libertà.


martedì 25 settembre 2012

La chiave



















Oscene sono le catene
A cui ci leghiamo.
Vinti dalla paura d'Essere.
Resi schiavi dal Tempo.
Trasportati dal Vento
Ci lasciamo annegare
In un mare vuoto.
Quando nella mano
Stringiamo la chiave
Che le nostre catene
Apre.
False sono le catene
A cui ci leghiamo,
Vinti dal Non Essere,
Schiavi di occhi altrui,
Trasportati dalla corrente
Ci lasciamo annegare
In un mare d'illusioni.
Non serve la chiave
A spezzar le catene
Se la mano non muove
La Volontà d'Essere.
Oscene catene
D'un falso mondo.

Il dipinto

Ho dipinto uno splendido quadro
Con colori intensi e vibranti
Dominato da un rosso vivo:
L'ho chiamato Cuore.
Ho preso un pennello
Intinto nel bianco più puro,
Immerso nell'acqua,
E quel quadro ho spruzzato:
L'ho chiamata Gioia.
Ho preso un coltello
E la tela ho iniziato
A graffiare,
A squarciare:
L'ho chiamato Amore.
Poi mi sono seduta tranquilla
A rimirar quell'opera d'arte
Tanto perfetta
Quanto unica,
Tanto finta
Quanto non mia
E alla fine ho sorriso:
L'ho chiamata Vita.

Ho dipinto ciò che volevo,
Ho dato colori a persone
A cui non appartenevano,
Ma che a me piacevano,
Creando la mia illusione:
Così ho creato un mondo.


lunedì 24 settembre 2012

Tra sogno e realtà



















Scrivo parole
Che la mia mente vede,
Che mie non sono,
Ma del mondo intero,
Di chiunque le legga.
Come se a me solo spettasse
Il compito di fermar su carta
Quell'attimo,
Quel quadro perfetto,
Cercando di trasformare
Un'immagine
In suoni,
Colori,
Odori,
Forme.
Trasformare il sogno in realtà.
Far conoscere mondi ignoti:
Splendidi,
Osceni,
Paradisiaci,
Terrificanti,
Disarmanti,
Rivelatori.
Trasformare la realtà in sogno.
Scrivo parole,
Che il mio cuore sente,
Che non m'appartengono
Più di quanto
Non appartengan a voi:
Se riuscite a sentirle,
Se riuscite a vederle,
Se riuscite a viverle.
Tra sogno e realtà il mio regalo.
Scrivo parole
Che la mia mente vede,
Che il mio cuore sente,
Che la mia Anima vive.

Rubino del Cielo

E senza timor d'Amore
Ti donai il mio cuore,
Preziosa Stella del Cielo
Che divenne Gioiello
Incastonato al tuo dito,
come scintillante Rubino 
Rosso sangue.
Un nulla.
Un oggetto.
Qualcosa di tuo
Che possiedi senza riguardo,
Che esibisci al bisogno,
Che stai a rimirar al sole,
A lucidar per noia.
Un cuore.
Un nulla.
Così stanco del gioco
Al mio petto lo rendi
Consumato e sporco,
Rubino d'un Cielo spento,
Carico di dolore
Ma vivo ancora.
Un nulla.
Un cuore.
Semplicemente,
Rubino di Stella
Che tu non comprendi,
Di cui solo puoi ammirar
La luce che ancora vive:
Oltre te
Oltre il mondo
Oltre la vita stessa.
Un cuore
Una Stella
Rubino del Cielo.



sabato 22 settembre 2012

Vento d'autunno















Soffia vento d'autunno 
Che le foglie carezza;
Ora la Madre dipinge
Con colori tanto unici
Quanto magici
Lo spegnersi della vita,
Prossima al sonno tra i ghiacci.
Il tempo rallenta il suo scorrer:
Si adatta alla Terra l'inceder
Nelle vite d'un tempo.
Soffia vento d'autunno,
Porta il mio canto lontano...
Il mio saluto alla Luna
Il mio saluto ai Fratelli
Abbraccio alle Sorelle
Nel mondo
Nel Tempo.
Soffia vento d'autunno,
Porta il mio canto lontano...
Che non si spenga
Al cader dell'ultima foglia,
Che la neve non spenga
Nel suo divino silenzio.
Soffia vento d'autunno
E ringrazia il Mondo
Per l'amore che cullo
Nel cuore e nell'anima.
Soffia vento d'autunno
Porta il mio canto lontano...
Sussurro d'Amore.

venerdì 21 settembre 2012

Nella terra dei corvi



















Così la nostra disperazione
S'appartiene,
Nella terra dei corvi:
Dove la morte impera
I nostri corpi rinascono
In un amore dannato.
Stringimi
Le tue braccia siano ali
Nere come la pece
Che con la mia carne
Si fondono.
Nera la terra
Nere le piume
Nero il sangue di rossi cuori
Che da passione avvinti
S'appartengono,
Nella terra dei morti.

Il tempo



















Così...
Ridammi il tempo
Il tempo di Essere
Il tempo di vivere
Un respiro
Un battito d'ali
nel tempo d'un palpito di cuore.
Ridammi il tempo
Il tempo di sognare
Il tempo di sperare
Un lampo
Una luce
nel buio di questo mio tempo.
Ridammi il tempo
Il tempo di amare
Il tempo di donare
Un sussurro
Un sussulto
che come un tuono risuona
in ogni dove e tutto trema,
tutto scuote.

Ridammi il tempo,
Così...
Nel tempo d'un sorriso
Oltre la notte
Oltre il dolore.
Guida dalle neri ali
Occhio divino
Ridammi il tempo
Ancora una volta
Ridammi il tempo.

mercoledì 19 settembre 2012

Maschere a festa




















Per quanto tempo
Volteggerai nella stanza
In cui ti sei rinchiuso?
Per quanto tempo
Continuerai a mostrar
Le tue maschere?
Per quanto tempo
Riuscirai a trattener il fiato
Prima di dover assaporare
Una boccata d'aria fresca?
E poi di nuovo
Dietro una nuova maschera.
Per quanto tempo
Lascerai che il cuore batta
E le tue ali sanguinino
Prima di guardar oltre?
Per quanto tempo
Lascerai che la paura ti vinca,
Incatenandoti a mille volti
Che ad arte hai cucito
Sulla tua viva pelle:
Sopra il dolore,
Sopra le lacrime,
Sopra gli errori.
Quanto tempo
Vuoi attendere ancora
Prima di guardare oltre?
Oltre la Vita,
Oltre la Paura,
Oltre la Morte,
Oltre la Perdita,
Oltre l'Abbandono.

Maschere...
Paura...
Rifiuto di Sè...

Per quanto tempo
Continuerai a mostrar
Le tue vane maschere,
Tra saggezza e vanagloria,
Uccidendo la tua Luce?

Maschere...
Paura...
Fine.


Poetica visione



















Quando in queste notti
lo sguardo si perde
oltre l'orizzonte della speranza,
naufragando
in un piatto mare di disperazione
come a camminar
sull'orlo d'un Abisso.
Poetica visione
d'una realtà ben più misera,
anima che da sé s'è dannata,
condannata a strette catene
fatte di sogni infranti e
cenere di cuore avvelenato,
agonizzante
sul fondo d'un pozzo
tra fango e amare lacrime.
Ma arriva il momento in cui
le dita sanguinanti
fanno troppo male
per continuar ad affondarle
sulle pareti di questo baratro,
nel vano tentativo di giunger
all'anelata luce.
In questo buco manca l'aria:
si respira fetido acido
che lo spirito corrode.
Desiderio lancinante d'uscire
e dare sfogo alla voce
di quest'anima perduta,
stanca di consumar le unghie
per lasciare un segno
della sua esistenza nel Nulla.
Poetica visione
d'una realtà ben più misera,
che sbiadisce nel trascorrer
del Tempo.

venerdì 24 agosto 2012

Senza orizzonte

Se solo il vento potesse
Portar via le mie paure
Come le nuvole nel cielo di questa notte...
Se solo potesse l'amerei ancor più.
Quelle maledette paure
Che tolgon speranza al cuore,
Che acciecan l'anima
Nascondendo agli occhi l'orizzonte,
Come la nebbia del caldo d'estate
Che la Luna avvolge
Ora così evanescente, lontana,
Come la forza che dovrei avere.
Se solo potesse...
Forse i pensieri non sarebber sì grevi
Da incurvar le spalle sotto il loro peso.


domenica 12 agosto 2012

Dubbi e domande

E adesso vorrei baciarti:
Troppo tardi ormai.
L'occasione è scivolata
Tra i respiri perduti.
Ha vinto la ragione
Quella del Non Fare.

Perché?
- Mantieni le distanze.

Perché?
- Non devi farlo.

Perché?
- Perché non è e non sarà:
  I sogni svaniscono all'alba
  E non si cullan nell'ombra.

Perché?
- Perché non è e non sarà:
  Lo sai, lo hai visto.

Ma allora a che serve 
Sapere quel che sarà
Se il tormento del Non Fare
Assilla il cuore quanto
La cattiva fine del Fare?
Dubbi e domande sfumano
A cospetto d'una sola verità:
Io non ho cercato le tue labbra
E tu non hai cercato le mie.
Solo corpi forse presi a noia,
Affamati d'un desiderio
Che a malapena
Riusciamo a sfamare,
Unica via per non spegnersi:
Non ancora.

Perché?
- Devi imparare a volare.

Perché?
- Hai la tua strada.

Perché?
- Perché così hai scelto di crescere.

lunedì 6 agosto 2012

Principe delle Nebbie

Così l'anima qui mi ha condotta
Attraverso spazi senza tempo.
I suoi occhi guardo nel buio
E sinistre stelle sembrano
Rifulgere d'una luce ipnotica,
su un volto d'angelica dolcezza.
Tu, Signore di questa terra,
Tra fredde pietre avvolte nell'ombra,
Immerse in questa fitta nebbia
Dai violacei riflessi,
Sotto un cielo d'amianto,
Dove l'aria diviene sì densa
Che come veleno i polmoni riempie
Appesantendo le membra ora stanche.
Ogni tua carezza ruba un vital respiro,
Il tuo corpo che mi sfiora è un ladro,
Insidioso e infame;
Lo sento: ti conosco.

Tu, Principe delle Nebbie,
Quante vite hai così spento?

La tua bellezza inganna
Chi non sa vedere...

Perché ti sorprendi?

No, non sarò la prossima anima
A cader in questo gioco
Di cui le regole conosco:
Quello che tu rubi con una carezza
Io lo riprendo con un bacio.
L'anima mia qui mi ha condotta
Attraverso spazi senza tempo
Solo per desio di conoscer
Il Signore che i dubbi instilla
E veder quello splendido volto
Che le nebbie confondon
Per portar nella paura morte. 

Tu, Principe delle Nebbie,
Quante vite ruberai ancora?


domenica 5 agosto 2012

Nuovi mondi

Nuove immagini cerco
Da colorare con colori
Senza senso,
Sconosciuti,
Nel profondo dell'anima
Che libera vaga per mondi,
Terre di Luce splendenti
E nere come ancestrali paure.
Colori che occhio non conosce,
Che mente alcuna concepisce,
Figure senza verso,
Senza corpo,
Reali quanto il dolore d'una ferita
Ancora aperta e sanguinante,
Dolci come un bacio desiderato.
Nuovi orizzonti cerco
E nuove parole per descrivere
L'inespresso,
L'immanifesto.
Parole, immagini, colori
Con melodie sognanti
Ad accompagnar ogni segno.
Così tanti mondi da esplorare,
Visti e sognati,
Che ancora non so raccontare.


martedì 31 luglio 2012

Nel dolore


Io sento
Il tuo dolore
Che nel buio m'accarezza
Sfiorando la pelle come piuma
Dall'anima di piombo.
Io sento
Il peso delle tue lacrime
Scorrermi fino al cuore
Graffiando la sua rossa carne,
Segni profondi portano.
Io sento
Il grido dei tuoi pensieri
Attraversarmi la mente
Squarciando la fredda aria
Che immobili li rende.
Lo sento,
Ti sento:
Anima mai sola
Sei o sarai.
Non perderti nella nebbia,
Anche se solo posso offrirti
La mia voce
In questo nulla che ci stritola:
Che lei possa divenir Fuoco,
Fiamma viva a bruciar il dubbio
Che tutto cela.


lunedì 30 luglio 2012

Rapita e creata


Pelle segnata di sangue,
Ferite che forse mai guariranno,
Cicatrici indelebili del cuore.
Come un angelo
La mia anima hai rapito
Nel cuore della notte,
Tra lacrime e disperazione
La tua luce mi hai mostrato.
Ali scure mi mostri,
Macchiate dall'umana follia,
Infangante dall'odio
Che a te han scagliato
Senza colpa,
Senza un lamento.
Sulle spalle porti il mio peso,
Ennesima piuma da levar alta
Su cieli di piombo e smeraldo,
Sopra una terra divorata
Da oceani d'acqua e fuoco,
Fiumi d'acido e velenosi fumi.
La tua luce diviene mia
E una nuova lampada accendo,
Ali di fuoco bruciano la mia carne
Per volare al tuo fianco
Guardando una terra morente,
Attendendo di dar lei nuova vita.